La dimensione interiore di un artista necessita del cambiamento, così almeno esso appare agli occhi del profano che abituato a incasellarne l'opera ha un bisogno disperato di darne una definizione precisa. 

In realtà non vi è cambiamento, nessuna differenza, sostanzialmente l'esplorazione di mondi che nell'artista coesistono da sempre e via via vengono esplorati, per così dire portati alla luce. 

Talvolta, come nel caso di Massimo Pedrazzi, questo lavoro di scavo può sconcertare e disorientare chi vive nella necessità di riconoscere e classificare l'opera di un artista. Pedrazzi da sempre applica questa sua prerogativa al suo lavoro, modificando le tecniche, piegando gli spazi, i colori, i segni alle sue esigenze interiori. La sua pittura possiede spiccate connotazioni spirituali e la sua ricerca conduce via via in mondi paralleli nei quali l'esistenza fisica è spesso associata a quella interiore, così in un mondo che tutti considerano reale egli inserisce la lezione delle Dottrine che ci invitano a considerare la realtà come noi la conosciamo: nient'altro che la trama sottile di un sogno. 

Così nella sua ultima sfida disgrega l'immagine in frammenti infinitesimali, lascia che per l'appunto la trama del reale e quella del sogno s'intreccino tra loro ricreando quella che qualcuno ha definito "Veduta su di un Mondo reale". Su questi palcoscenici apparentemente quotidiani egli affronta paesaggi semplici, prospettive quasi fotografiche, set approntati per fotografi di scena, proietta sulla tela slabbrata e grezza frammenti di dialoghi, silenziose meditazioni, tentativi di comunicazione tra esseri statici eppure fluttuanti, sospesi come i tempi della narrazione in un pathos talvolta inquietante, talvolta quieto e raggelante. 

Un caotico silenzio nel quale in un'ottava si determina lo spostamento necessario affinché l'azione coincida con il mutamento di prospettiva che nel suo zigzagante andirivieni conduce alla meta o nella sua direzione. 

Pedrazzi è un artista di raffinati e rarefatti silenzi, di guizzi da guitto, di giullari e lestofanti travestiti per beffa da ieratici Maestri. 

La dimensione interiore di un Artista talvolta sfiora la superficie dell'acqua senza toccarla, tremula immagine di un mondo illusorio.

La Trama di un Sogno
di Antonio Contiero

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