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Antonio Contiero - Il posto più sicuro è nell'occhio del ciclone!

I Note sulla copertina - Il declino dell'occidente ha radici profonde, d'epoca in epoca abbiamo perduto qualcosa, l'Ordine del Tempio (il tragico sberleffo di Baphomet), la conoscenza Alchemica, la Scienza Astrologica, la Lingua degli Uccelli, l'integrità dell'essere Unico, più semplicemente il senso e lo scopo di ciò che definiamo "civiltà"...

 

Alberto Agazzani - Massimo Pedrazzi, L'Inventore di Sogni

Saper uscire dal tempo (anche e non solo dal proprio) e rappresentare l’impossibile è una delle prerogative principali del “fare pittura”. Massimo Pedrazzi (Formigine 1959) da molti anni persegue attraverso la sua ricerca pittorica questa ambiziosa ed irta strada, arrivando non di rado a risultati degni del più alto e visionario “Surrealismo Padano”...

Antonio Contiero - La Trama di un Sogno

La dimensione interiore di un artista necessita del cambiamento, così almeno esso appare agli occhi del profano che abituato a incasellarne l'opera ha un bisogno disperato di darne una definizione precisa. In realtà non vi è cambiamento, nessuna differenza, sostanzialmente l'esplorazione di mondi che nell'artista coesistono da sempre e via via vengono esplorati, per così dire portati alla luce...

Annalisa Malavolta - Lo Spazio del Silenzio

"Il quadro è uno specchio per chi guarda e al suo interno il silenzio si connota come spazio fisico e mentale per la riflessione e l'emersione dei ricordi". E' con queste parole che Massimo Pedrazzi introduce la personale Lo Spazio del Silenzio allestita presso il Castello di Formigine fino al 31 gennaio 2010...

Le opere di Massimo Pedrazzi, pur partendo da una base iconografica che affonda le sue radici nell’arte e nella cultura europea, si riferiscono al viso nella sua accezione greca di phanthasia ovvero di visione ed apparizione. L’immagine che trova origine nella memoria non è altro che immaginazione: capacità di produrre immagini in assenza delle cose stesse...

Dopo un minimalismo anodizzato e grigio, dopo un criptico e psicoanalitico concettuale, assistiamo sempre più spesso ad un ritorno alla pittura, a tecniche tradizionali nella volontà conservatrice, ma non reazionaria, di mantenere o ritrovare una essenzialità perduta che affonda le radici in tutta la nostra storia dell’arte...

Più di un quarto di secolo è trascorso dalla pubblicazione a New York, per cura della MacMillan, del famoso libro di Harvey Cox, La città secolare, (trad. it., Firenze, 1968). In quel volume, che tanto fece discutere, l’autore sosteneva che l’era della città secolare si prospettava come un’era «assolutamente priva di religione» e che la secolarizzazione sarebbe stata «la liberazione dell’uomo...

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